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Tornare al lavoro dopo la maternità - L'Arcobaleno - il negozio per le mamme di oggi e i bambini di domani
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Tornare al lavoro dopo la maternità

Tornare al lavoro dopo la maternità non è mai una cosa facile: il dispiacere e il senso di colpa per il distacco dal bambino colpisce inesorabilmente ogni mamma, anche quella che durante i mesi di maternità obbligatoria diceva di non vedere l’ora di rientrare in ufficio. Spesso questi sentimenti contrastanti, il desiderio di riappropriarsi dei propri spazi e il senso di allontanamento dal piccolo, non è semplice e la mamma si trova come divisa in due e in totale confusione. Però, visto che prima o poi al lavoro bisogna tornare, è bene cercare di affrontare la cosa con calma e nel modo più razionale possibile.

Organizzazione

L’organizzazione sarà la base del tu successo e più la costruirai per tempo, più il tuo rientro sarà sereno. Asilo nido o nonni? La scelta in genere è tra queste due opzioni, entrambe valide e sicure, entrambe con pro e contro. [Per approfondire l’argomento puoi leggere questo post ;-)]. Se i nonni sono ancora in gamba e magari già in pensione, saranno ben felici di passare qualche ora con il nipotino e potranno occuparsi di lui anche quando sarà ammalato. Diversamente, se la tua scelta sarà l’asilo nido, avrai bisogno di un paracadute in caso di malattie, che al nido sono piuttosto frequenti. In questi casi è bene avere a disposizione almeno un paio di numeri utili di baby sitter che lavorino anche con poco preavviso, oppure gli adorati nonni di cui sopra. L’organizzazione dovrà riguardare ogni aspetto della tua quotidianità, dalla spesa alle pulizie di casa, dall’attività fisica al caffè con le amiche. In tutta questa rivoluzione organizzativa tieni a mente due cose: impara a delegare e affida qualche incombenza anche alla tua metà.

Qualità vs. quantità

Ti sembrerà di passare molto meno tempo con il tuo bambino, ed effettivamente è così, ma questo non deve farti sentire in colpa perché puoi giocare tutto sulla qualità a dispetto della quantità. Quando rientri dal lavoro cerca di ritagliarti almeno un’ora da dedicare completamente a voi due: spegni il telefono, o tienilo il più possibile lontano, e guardatevi negli occhi, annusatevi, sbaciucchiatevi, coccolatevi, giocate, ridete, fatevi il solletico, state insieme. Solo voi due. Questo farà bene al piccolo, che sentirà la tua completa attenzione, e a te che potrai sedare ogni tuo senso di colpa e ricaricarti di  nuove energie.

Fiducia

Abbi fiducia di te e delle scelte che fai. Fidati delle persone che staranno con lui mentre tu non ci sarai, se le hai scelte vuol dire che ti hanno fatto sentire al sicuro e tranquilla. Inoltre, ricorda che i bambini sentono ogni emozione e ogni stato d’animo della propria mamma, dunque se tu sei tranquilla lo sarà anche lui.

Divisione dei compiti

Al momento del concepimento eravate in due, perciò anche il papà può e deve collaborare nella gestione del piccolo. Può prendere qualche ora di congedo parentale per esempio, in modo da poter essere a casa nei primi gironi del cambiamento: in questo modo il bambino soffrirà meno il distacco e si adatterà più dolcemente alla nuova routine famigliare. Può portarlo lui all’asilo o dai nonni lasciando a te il tempo di prepararti con maggiore calma e di raggiungere l’ufficio senza correre ogni mattina come su una pista di atletica.

Chiarezza

È fondamentale essere molto chiare con il datore di lavoro e i colleghi. Perché suggeriamo questo? Perché spesso la donna che rientra al lavoro dopo la maternità pensa di dover in qualche modo recuperare il tempo perduto, riconquistare il proprio spazio all’interno del team di lavoro e riaffermare il proprio ruolo. Ciò avviene davvero in certe realtà, purtroppo, perciò è necessario stabilire con fermezza e con la massima serenità che sì, sei rientrata al lavoro e lo stai facendo con nuove energie e maggior consapevolezza, che la tua disponibilità e la tua capacità di adattamento sono al massimo, ma tutto ciò non significa che sei disposta a fare cose che non ti competono o a dedicare all’azienda anche il tuo tempo libero. Ora sei una mamma e, che la cosa piaccia o no, il tuo bambino è la tua priorità e ciò va rispettato.

Buon rientro!

fonte: www.quarantasettimane.com

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